All’università circolano molte fotocopie tra libri e appunti, c’è molto materiale che viene fotocopiato diverse volte. Non è insolito avere a che fare con fotocopie poco leggibili, anche in grandi volumi, su cui bisogna spendere molte ore di studio.
Come se non bastasse, in facoltà abbiamo una copisteria privata che si occupa di raccogliere tutte le dispense dei professori per poi vendere le copie agli studenti. Invece di affidare a terzi questo volume di materiale, si potrebbe creare una sezione sul sito web dell’università dedicata al download di tale materiale. Invece sei costretto a mobilitarti, recarti in facoltà, prendere il turno per prenotare le fotocopie e attendere che le stampino. In realtà c’è una sorta di sezione download per i corsi, ma quasi nessun professore la utilizza, ma questa è un’altra storia.
Dopo due anni ho cambiato hosting. Il classico piano low cost, dove piazzare script php/perl che si appoggiano su database mysql mi stava stretto. Avevo bisogno di un hosting serio per django, e di un repository personale con relativo gestore progetti per non usare più bitbucket. Ora posso usare il mio account ssh per gestire il sistema e configurare i vari pacchetti software. Faccio a meno di caricare migliaia di file tramite ftp, adesso posso fare scaricare al server i tarballs e decomprimerli sul posto, davvero molto comodo.
Questo hosting supporta una infinità di tecnologie e framework, posso provare ed esercitarmi su praticamente qualsiasi cosa. Si va da cherrypy fino a mongodb, giocattolino con cui mi diletto ultimamente.
Esistono vari metodi per scrivere un sito web dinamico in Python; si va dal classico script CGI all'etensione mod_python per Apache, passando per svariati frame work, numerosi ambienti che seguono filosofie differenti tra loro. Uno di questi è Django, sistema che usa il paradigma MTV con idee come quella del DRY.
Questo concetto MTV mi sembrò ridondante a primo impatto; per una persona abituata a scrivere da zero codice PHP e HTML, salvarlo in un unico file e poi vederlo immediatamente eseguito dal web server, tutta questa separazione sembrava una dispersione di tempo e lavoro.
Ho deciso di imparare Python non perché volessi volare ma per la voglia di conoscere un linguaggio interpretato, qualcosa di nuovo che non fosse la solita roba c-like. Ho visto questo linguaggio come supporto a molti altri programmi come inkscape e blender che mi hanno fatto intuire che sarebbe tornato sempre utile. Durante lo studio del linguaggio mi sono accorto di quanto fosse davvero interessante, possiede alcune peculiarità che ho trovato formidabili e a volte inusuali.
La prima cosa che salta subito all'occhio è l'indentazione; il linguaggio impone uno stile rigido che ha lo scopo di aumentare la leggibilità di quello che scrivi. In questo modo non c'è bisogno di marcatori come parentesi graffe o parole chiavi per delimitare gli scope. Solitamente ogni statement si conclude con un ritorno a capo, in casi eccezionali possiamo usare il punto e virgola ma possiamo farne sempre a meno.
Infrid: Flycat benvenuto nel mondo dei vendor lock-in, ammetti che già volevi un ipad per conto tuo e che questa era una buona scusa :D Il tuo futuro tablet, il mio PC e i telefoni in nostro possesso sono …leggi
Flycat: Ciao, posso dire la mia? Io sono un ex-studente/lavoratore; mi sono dovuto sudare i numerosi euro per potermi laureare acquiestando libri/appunti/libri crakkati, pranzi, cene, trasferte, tasse, tassin…leggi
Infrid: Il raffronto è volutamente scorretto, se devi vendere agli studenti universitari il primo problema è il prezzo, la qualità del libro è di secondaria importanza. Sono persone abituate a prendere i lib…leggi
Ubbo: Hai ragione nel dire che la pirateria sui libri scolastici cartacei sia molto diffusa e nota a tutti MA per fare un raffronto commerciale del tutto corretto dovresti paragonare il prezzo di un libro o…leggi
Krosis: Da come la vedo io ci son tre considerazioni da fare: 1] Nelle sperimentazioni attuali gli iPad son forniti da Apple o acquistati direttamente dalle università/istituti che poi li danno agli studen…leggi