Può capitare di scrivere codice con dei problemi, migliorabile e che in teoria non dovresti nemmeno aver mai prodotto. Si scrive cattivo codice per vari motivi; pressioni dall’alto, mancanza di tempo, incompetenza, etc.
Questa breve conferenza illustra (concettualmente parlando) gli errori più comuni quando si scrive codice in php, come ad esempio le variabili immesse direttamente nelle query e nei comandi di shell. Dando per scontate le buone pratiche di programmazione, il relatore suggerisce l’uso di buoni ide/editor per aiutare a monitorare i nomi delle variabili (e possibilmente i tipi) durante la stesura del codice. Mostra anche un tool per l’analisi dei sorgenti che controlla eventuali variabili non ripulite per il passaggio a funzioni critiche, uso scorretto di get e post e così via.
Più volte ho avviato emacs senza volerlo in passato, a causa della associazione di alcuni file di testo nella mia Linux Box. Si presentava con la sua interfaccia cupa e poco amichevole, niente a che vedere con le normali grafiche dei più comuni text editor. Questo programma è nato negli anni 70, mentre alla radio davano i primi successi dei Queen e i computer erano costosissime macchinette per pochi eletti.
emacs è diviso in due parti, il cuore scritto in c e l'interprete in linguaggio lips. In lips è costruito tutto il resto del programma, questa è la chiave della sua versatilità. È completamente votato alla completa personalizzazione in ogni suo aspetto; tutto è in funzione di comandi attivabili con la tastiera, ma non tramite shortcut a cui possiamo essere abituati, come ctrl+s, emacs ha una sua dialettica e un suo modo di impartire ordini. Per salvare un file dovete, ad esempio, premte ctrl+x e dopo ctrl+s. Vi pare inutilmente complicato? Può darsi, ma dopo ci si fa abitudine e potreste anche personalizzare quel comando.
Dopo due anni ho cambiato hosting. Il classico piano low cost, dove piazzare script php/perl che si appoggiano su database mysql mi stava stretto. Avevo bisogno di un hosting serio per django, e di un repository personale con relativo gestore progetti per non usare più bitbucket. Ora posso usare il mio account ssh per gestire il sistema e configurare i vari pacchetti software. Faccio a meno di caricare migliaia di file tramite ftp, adesso posso fare scaricare al server i tarballs e decomprimerli sul posto, davvero molto comodo.
Questo hosting supporta una infinità di tecnologie e framework, posso provare ed esercitarmi su praticamente qualsiasi cosa. Si va da cherrypy fino a mongodb, giocattolino con cui mi diletto ultimamente.
Esistono vari metodi per scrivere un sito web dinamico in Python; si va dal classico script CGI all'etensione mod_python per Apache, passando per svariati frame work, numerosi ambienti che seguono filosofie differenti tra loro. Uno di questi è Django, sistema che usa il paradigma MTV con idee come quella del DRY.
Questo concetto MTV mi sembrò ridondante a primo impatto; per una persona abituata a scrivere da zero codice PHP e HTML, salvarlo in un unico file e poi vederlo immediatamente eseguito dal web server, tutta questa separazione sembrava una dispersione di tempo e lavoro.
Ho deciso di imparare Python non perché volessi volare ma per la voglia di conoscere un linguaggio interpretato, qualcosa di nuovo che non fosse la solita roba c-like. Ho visto questo linguaggio come supporto a molti altri programmi come inkscape e blender che mi hanno fatto intuire che sarebbe tornato sempre utile. Durante lo studio del linguaggio mi sono accorto di quanto fosse davvero interessante, possiede alcune peculiarità che ho trovato formidabili e a volte inusuali.
La prima cosa che salta subito all'occhio è l'indentazione; il linguaggio impone uno stile rigido che ha lo scopo di aumentare la leggibilità di quello che scrivi. In questo modo non c'è bisogno di marcatori come parentesi graffe o parole chiavi per delimitare gli scope. Solitamente ogni statement si conclude con un ritorno a capo, in casi eccezionali possiamo usare il punto e virgola ma possiamo farne sempre a meno.
Infrid: Flycat benvenuto nel mondo dei vendor lock-in, ammetti che già volevi un ipad per conto tuo e che questa era una buona scusa :D Il tuo futuro tablet, il mio PC e i telefoni in nostro possesso sono …leggi
Flycat: Ciao, posso dire la mia? Io sono un ex-studente/lavoratore; mi sono dovuto sudare i numerosi euro per potermi laureare acquiestando libri/appunti/libri crakkati, pranzi, cene, trasferte, tasse, tassin…leggi
Infrid: Il raffronto è volutamente scorretto, se devi vendere agli studenti universitari il primo problema è il prezzo, la qualità del libro è di secondaria importanza. Sono persone abituate a prendere i lib…leggi
Ubbo: Hai ragione nel dire che la pirateria sui libri scolastici cartacei sia molto diffusa e nota a tutti MA per fare un raffronto commerciale del tutto corretto dovresti paragonare il prezzo di un libro o…leggi
Krosis: Da come la vedo io ci son tre considerazioni da fare: 1] Nelle sperimentazioni attuali gli iPad son forniti da Apple o acquistati direttamente dalle università/istituti che poi li danno agli studen…leggi