L’arte dell'inganno è un libro scritto da Kevin Mitnick (famoso hacker a cui hanno fatto anche un film) con William Simon e mostra le tecniche del raggiro e della truffa usate dagli ingegneri sociali, figure che definisce subito quanto segue:
Ingegneria sociale significa l’uso del proprio ascendente e delle capacità di persuasione per ingannare gli altri, convincendoli che l’ingegnere sociale sia quello che non è oppure manovrandoli. Di conseguenza l’ingegnere sociale può usare la gente per strappare informazioni con o senza l’ausilio di strumenti tecnologici.
Tramite molti racconti, di pura invenzione, illustra le tecniche di attacco che hanno come scopo ottenere informazioni e documenti. Si va dall'aggirare l'impiegato per ottenere una password, fino ad arrivare allo spionaggio industriale. Non si parla di tecniche informatiche, di bug da sfruttare o cose del genere. Il fulcro centrale di tutto il libro è il fattore umano, di come questo rendi inutile qualsivoglia sistema si sicurezza.
Quando i miei polsi iniziarono a far male, realizzai che era il momento di rivisitare la mia postura e di controllare l’accoppiata mouse/tastiera. Dopo essermi documentato sulla posizione della sedia e delle braccia davanti al computer, mi sono ritrovato su una pagina che spiegava i difetti del mouse come periferica. Tra questi spiccava lo sforzo e la coordinazione richiesti per il movimento del cursore, è necessario l’uso di gran parte dei tendini del braccio e questo unito alla cattiva postura ed un uso intensivo porta a dolori.
Trovato un capo d’accusa al mio mouse provvedo a documentarmi sulle alternative, scoprendo la varietà di questo settore. Esistono periferiche di ogni tipo e per ogni compito: manopole adatte a chi lavora nel campo 3D, penne per chi disegna, touchpad, stick stravaganti ed infine trackball. Vidi che queste ultime potevano fare al caso mio.
Ricordo ancora quando giocavo con un Commodore 64, i videogame erano su cassetta e si doveva mandare avanti e indietro il nastro per poterli caricare.
Giocavo al Commodore 64 quando ormai era un apparecchio datato che aveva fatto la sua storia, ma ha sempre affascinato me per l'aria vintage che emanava. Negli anni avvenire mi sono sempre più documentato riguardo questa macchina ed il suo contesto storico. L'informatica di quei tempi era molto diversa da oggi, i software che oggi conosciamo erano pressoché inesistenti o quasi, i mezzi a disposizione erano molto limitati ed il tutto aveva costi esorbitanti.
Infrid: Flycat benvenuto nel mondo dei vendor lock-in, ammetti che già volevi un ipad per conto tuo e che questa era una buona scusa :D Il tuo futuro tablet, il mio PC e i telefoni in nostro possesso sono …leggi
Flycat: Ciao, posso dire la mia? Io sono un ex-studente/lavoratore; mi sono dovuto sudare i numerosi euro per potermi laureare acquiestando libri/appunti/libri crakkati, pranzi, cene, trasferte, tasse, tassin…leggi
Infrid: Il raffronto è volutamente scorretto, se devi vendere agli studenti universitari il primo problema è il prezzo, la qualità del libro è di secondaria importanza. Sono persone abituate a prendere i lib…leggi
Ubbo: Hai ragione nel dire che la pirateria sui libri scolastici cartacei sia molto diffusa e nota a tutti MA per fare un raffronto commerciale del tutto corretto dovresti paragonare il prezzo di un libro o…leggi
Krosis: Da come la vedo io ci son tre considerazioni da fare: 1] Nelle sperimentazioni attuali gli iPad son forniti da Apple o acquistati direttamente dalle università/istituti che poi li danno agli studen…leggi