Può capitare di scrivere codice con dei problemi, migliorabile e che in teoria non dovresti nemmeno aver mai prodotto. Si scrive cattivo codice per vari motivi; pressioni dall’alto, mancanza di tempo, incompetenza, etc.
Questa breve conferenza illustra (concettualmente parlando) gli errori più comuni quando si scrive codice in php, come ad esempio le variabili immesse direttamente nelle query e nei comandi di shell. Dando per scontate le buone pratiche di programmazione, il relatore suggerisce l’uso di buoni ide/editor per aiutare a monitorare i nomi delle variabili (e possibilmente i tipi) durante la stesura del codice. Mostra anche un tool per l’analisi dei sorgenti che controlla eventuali variabili non ripulite per il passaggio a funzioni critiche, uso scorretto di get e post e così via.
Non mi interesso dei prodotti Apple, ma devo dire la mia su ibooks e della possibilità di comprare anche libri di testo al prezzo massimo di 15$. A quella cifra non ti danno solo qualche versione del pdf del testo, l'idea è quello di arricchire il libro con animazioni, video e quiz interattivi. Questo unito al prezzo molto basso per un libro della categoria rende tutto molto appetibile in apparenza, ma vediamo i pro e i contro per uno studente medio.
Prima barriera: devi avere un ipad. Un ipad costa soldi, tanti soldi anche se di seconda mano. Solitamente per quella cifra uno studente prende un computer portatile più che decente, e non stiamo ad elencarne i vantaggi sopra un tablet.
Con la crisi in atto la gente scende a compromessi, mette a tacere la propria coscienza per andare avanti, anche al costo di invitare me ai podcast e permettermi di scrivere qualche pezzo per il loro sito.
Ed ecco che ho partecipato per la prima volta ad un paio di podcast, quello di unseen64, e devi ammettere che nel primo episodio sono un po’ nervoso. Tratta di videogiochi scomparsi o quasi, di lavori dell’industria videoludica che per un motivo o per l’altro sono andati perduti o pesantemente modificati. In questo podcast parliamo dell’evoluzione della saga di Perfect dark, gioco a cui ho donato molte ore della mia vita. Trovate gli episodi 1.8 e 1.9 nella pagina dedicata sul sito.
L’arte dell'inganno è un libro scritto da Kevin Mitnick (famoso hacker a cui hanno fatto anche un film) con William Simon e mostra le tecniche del raggiro e della truffa usate dagli ingegneri sociali, figure che definisce subito quanto segue:
Ingegneria sociale significa l’uso del proprio ascendente e delle capacità di persuasione per ingannare gli altri, convincendoli che l’ingegnere sociale sia quello che non è oppure manovrandoli. Di conseguenza l’ingegnere sociale può usare la gente per strappare informazioni con o senza l’ausilio di strumenti tecnologici.
Tramite molti racconti, di pura invenzione, illustra le tecniche di attacco che hanno come scopo ottenere informazioni e documenti. Si va dall'aggirare l'impiegato per ottenere una password, fino ad arrivare allo spionaggio industriale. Non si parla di tecniche informatiche, di bug da sfruttare o cose del genere. Il fulcro centrale di tutto il libro è il fattore umano, di come questo rendi inutile qualsivoglia sistema si sicurezza.
All’università circolano molte fotocopie tra libri e appunti, c’è molto materiale che viene fotocopiato diverse volte. Non è insolito avere a che fare con fotocopie poco leggibili, anche in grandi volumi, su cui bisogna spendere molte ore di studio.
Come se non bastasse, in facoltà abbiamo una copisteria privata che si occupa di raccogliere tutte le dispense dei professori per poi vendere le copie agli studenti. Invece di affidare a terzi questo volume di materiale, si potrebbe creare una sezione sul sito web dell’università dedicata al download di tale materiale. Invece sei costretto a mobilitarti, recarti in facoltà, prendere il turno per prenotare le fotocopie e attendere che le stampino. In realtà c’è una sorta di sezione download per i corsi, ma quasi nessun professore la utilizza, ma questa è un’altra storia.
Infrid: Flycat benvenuto nel mondo dei vendor lock-in, ammetti che già volevi un ipad per conto tuo e che questa era una buona scusa :D Il tuo futuro tablet, il mio PC e i telefoni in nostro possesso sono …leggi
Flycat: Ciao, posso dire la mia? Io sono un ex-studente/lavoratore; mi sono dovuto sudare i numerosi euro per potermi laureare acquiestando libri/appunti/libri crakkati, pranzi, cene, trasferte, tasse, tassin…leggi
Infrid: Il raffronto è volutamente scorretto, se devi vendere agli studenti universitari il primo problema è il prezzo, la qualità del libro è di secondaria importanza. Sono persone abituate a prendere i lib…leggi
Ubbo: Hai ragione nel dire che la pirateria sui libri scolastici cartacei sia molto diffusa e nota a tutti MA per fare un raffronto commerciale del tutto corretto dovresti paragonare il prezzo di un libro o…leggi
Krosis: Da come la vedo io ci son tre considerazioni da fare: 1] Nelle sperimentazioni attuali gli iPad son forniti da Apple o acquistati direttamente dalle università/istituti che poi li danno agli studen…leggi